«Ho paura di mettere il chiodo» «Abbiamo tutti paura, è anche questa la sfida.»

Kidsbit Campus - Estate 2020

Ripartire dalla fiducia, insieme.

I Centri Estivi rappresentano, nella loro ragion d’essere, la possibilità di attivare relazioni sociali necessarie allo sviluppo psico-pedagogico dei bambini in età evolutiva, nel 2020 questa possibilità diventa il bisogno sociale necessario.

Save the Children nel recente rapporto Riscriviamo il futuro, analizza come nel periodo dell’emergenza, e il correlato obbligo di confinamento nelle proprie abitazioni, abbia inciso considerevolmente sulla vita dei bambini in termini di perdita relazionale e di socialità. Un monitoraggio svolto dall’ospedale Gaslini di Genova a tre settimane dall’inizio del lockdown, ha messo in rilievo le conseguenze non solo pratiche e materiali della pandemia su bambine, bambini e ragazzi, ma anche quelle psico-emotive. Il sondaggio online condotto dall’Ospedale, cui hanno partecipato oltre 3 mila genitori di minorenni, descrive i sintomi più frequentemente insorti nei bambini e ragazzi confinati a casa: accresciuta irritabilità, sbalzi d’umore, inquietudine, disturbi d’ansia, disturbi del sonno e problematiche comportamentali.

Dopo il lungo periodo di lockdown, il 15 giugno è stata data la possibilità di aprire i centri estivi. Mai come quest’anno, molte famiglie hanno sentito l’esigenza di offrire ai figli, momenti di stimoli creativi e formativi di qualità. 

La cooperativa si è attivata per offrire a bambine, bambini e adolescenti delle opportunità educative e ricreative durante l’estate, mettendo, come sempre, a disposizione competenza e professionalità.

La proposta di Densa ai Centri Estivi è stata quella di creare momenti di gruppo, occasioni per stringere amicizie, aumentare la sicurezza di sé, attraverso attività ludico-formative, il cui obiettivo primario è stato il superamento delle barriere personali e/o sociali. È stata di significativa importanza il fatto che la partecipazione sia stata di bambini di diversa appartenenza e con caratteristiche eterogenee, grazie a le reti sociali create dal Kidsbit Festival, evento creato e curato dalla cooperativa a Perugia, e la collaborazione delle istituzioni locali come l’Ufficio di Cittadinanza del Comune di Perugia.

Il Centro estivo Kidsbit va colto innanzitutto come processo, processo situato in cui le interazioni che si creano tra i diversi attori coinvolti, producono esiti nuovi e sorprendenti.

Cooperativa DENSA

22 Giugno - 28 Agosto 2020
Perugia

Bambine e bambini coinvolti

33

Età

8-11 anni

 

 

«Cosa ho imparato? Beh, ho imparato a capire ciò che mi piace e farmi nuovi amici.» 

Sofia, 10 anni

 

Il Centro Estivo Kidsbit si è svolto presso la sede della cooperativa sociale Densa, nel quartiere periferico dei Loggi in località Ponte S. Giovanni a Perugia.

La zona residenziale in questione, vede un contesto di alloggi non soltanto rivolti alle categorie di cittadini meno abbienti, ma anche categorie di cittadini che la congiuntura economica ha portato ad entrare nelle cosiddette fasce di povertà.

Le attività sono iniziate il 22 giugno e hanno proseguito fino al 1 settembre, con una pausa intermedia nel mese di Agosto.

Il numero complessivo di bambini iscritti, seguendo le linee regionali in materia di contenimento da contagio Covid-19, è stato pari a 33 tra bambine e bambini.

La progettazione del Centro ha attraversato e sviluppato diverse tematiche volte a implementare, nei partecipanti, competenze educative innovative, relativi ai temi della cittadinanza attiva, media education, educazione ambientale e competenze digitali.

La finalità generale è stata quella di favorire, in un lavoro di concerto, lo sviluppo di competenze per offrire ai bambini e alle bambine, ai ragazzi e alle ragazze, opportunità di incontro, momenti di apprendimento, occasioni di curiosità, palestre di cittadinanza, laboratori per scoprire e allenare talenti, in quello che Daniel Goleman chiama motivazione intrinseca, ovvero generando quell’interesse spontaneo nello svolgimento di un’attività considerata stimolante e potenzialmente gratificante.

Gli obiettivi specifici connessi alla finalità generale, hanno guidato la progettazione e la programmazione delle attività in modo da garantire il senso educativo del Centro Estivo.

Le aree di sviluppo sono state molteplici:

Socializzare, sviluppando il senso di appartenenza del bambino all’interno del gruppo, stimolando la capacità di relazionarsi in modo significativo con il gruppo dei pari, con l’educatore e l’ambiente circostante.

Progettare, elaborando e creando micro progettualità, attraverso le conoscenze digitali apprese, per creare progetti significativi e realistici, analizzando le relative priorità, valutando la collaborazione del gruppo, le tempistiche necessarie e verificando i risultati raggiunti.

Attività espressivo/creative, mettendo in gioco la conoscenza di sé e il potenziamento della abilità personali di creazione e partecipazione.

Sviluppo competenze digitali, attraverso la  conoscenza, la consapevolezza e l’utilizzo creativo degli strumenti digitali di comunicazione e coding.

Educazione ambientale, stimolando la conoscenza ed integrazione, attraverso la mappatura e analisi del contesto urbano e naturale presente nel quartiere in cui si è svolto il campus.

Cittadinanza attiva, agendo sulle capacità di riflettere efficacemente con gli altri per sviluppare un interesse comune o pubblico, come la progettazione e realizzazione di arredi pubblici.

 

 

 

«La povertà educativa indica l'impossibilità per i minori di apprendere, sperimentare, sviluppare e far fiorire liberamente capacità, talenti e aspirazioni. Nel nostro Paese la povertà educativa priva milioni di bambini del diritto di crescere e di seguire i loro sogni.» 

Save the Children

 

Applicazioni/software: Mentimeter, Kahoot, Google Drive, Qrafter, Sugarcad, Imovie, Clips, Giphy, Face Swap, Anchor , Mixcloud, Canva, Adobe Sparks, Picture this, Andar per boschi.

Strumenti digitali: Ipad, videoproiettore, stampante 3D, pc.

Strumenti analogici: riviste, colla, forbici, stampante laser, stampante termica, assi di legno di pino grezzo, chiodi, martello, guanti da lavoro, schede di progettazione, plotter da taglio, telaio serigrafico, inchiostro da tessuto, macchina da cucire Singer, colori a cera. 

 

 

«Non avrei mai creduto di riuscire a costruire una sedia così. Non è importante chi mette il chiodo, ma costruirla insieme, proprio per questo la sedia non è più di qualcuno in particolare.»

Sara, 10 anni